VISITA GUIDATA VIRTUALE – I capolavori di San Domenico: l’Arca, il Coro e la Cappella del Rosario

PER PARTECIPARE ALLA VISITA GUIDATA VIRTUALE
– E’ necessario avere un cellulare, un tablet o un computer e un collegamento internet
– Vi verranno inviate le istruzioni specifiche per accedere alla visita guidata virtuale, quindi prenotate con un indirizzo che potete consultare da casa

PER PRENOTARSI
Prenotazione obbligatoria via email mirartecoop@gmail.com
Indicare: Nome, Cognome, Indirizzo di residenza, Codice Fiscale (dati necessari per la fatturazione), cellulare

PER PAGARE
Bonifico bancario sull’IBAN che verrà comunicato dopo la prenotazione

La visita guidata VIRTUALE
La Mirarte vi porta nella basilica di San Domenico …stando a casa vostra!
Una visita guidata virtuale, in cui voi vi collegate da casa e noi siamo “sul campo”  IN DIRETTA.

San Domenico, gioiello d’arte e di storia, uno dei complessi più importanti di Bologna.
In questa visita ci concentreremo sulla celeberrima Arca di San Domenico, capolavoro universale di scultura, e sul monumentale coro intarsiato di Fra Damiano Zambelli da Bergamo.
Sarà veramente l’occasione di “vedere” da vicino dettagli, particolari, preziosità che in una normale visita guidata non riuscireste a vedere o su cui non ci si potrebbe mai soffermare.
Infine, il meraviglioso soffitto della Cappella del Rosario completerà, con i suoi colori e le sue prospettive, una visita guidata dedicata alla Bellezza.
Una vera indagine approfondita per godere appieno di due capolavori straordinari.

L’Arca
Nel 1265 venne commissionata a Nicola Pisano l’arca che avrebbe conservato i resti del santo. Per sostenerne le spese economiche tutti i conventi domenicani sono invitati a collaborare. Accanto al maestro lavorano Arnolfo di Cambio e fra Guglielmo, terminando così il lavoro nel 1267.
Nel 1347 viene posta la prima pietra della cappella, costruita per conservare degnamente l’Arca del corpo del Santo.

Nicolò dell’Arca e Michelangelo
Nel 1469 Nicolò da Puglia, artiste meridionale da qualche anno a Bologna, venne incaricato di costruire un coronamento marmoreo: la cassa antica viene incorporata senza perdere rilievo. Tale è la rinomanza dell’opera che successivamente Nicolò divenne noto come “quello dell’Arca“, nome con cui tutt’ora è identificato dagli storici dell’arte.
Nicolò morì nel 1494: subito dopo Michelangelo (protetto a Bologna dalla potente famiglia degli Aldrovandi) venne chiamato a scolpire 3 statuette. E’ impossibile che si stesse ancora lavorando all’Arca, dopo 21 anni! Forse queste sculture si erano rotte o forse i frati volevano sostituirle. Sono di mano del grande artista l’angelo portacandela, S. Procolo e S. Petronio. La posizione di S. Procolo preannuncia il David mentre S. Petronio rivela l’influsso di Jacopo della Quercia. Questo artista è autore delle sculture della porta centrale della basilica di S. Petronio, eseguite tra il 1425 e il 1438).

Il Cinquecento
Nel 1501 Filippino Lippi dipinse la Madonna in trono e santi, particolarmente apprezzabile per la sua composizione armoniosa e dolce.
Tra il 1541 e il 1550 Fra Damiano Zambelli scolpì i 102 stalli del coro, vero capolavoro di intarsi e fantasia.
Nel 1532 all’Arca venne aggiunta la predella di Alfonso Lombardi, completando così il monumento come oggi lo vediamo.

Il Seicento: la Cappella del Rosario
Nel 1601 venne terminato l’altare della Cappella del Rosario, iniziato nel 1589 da Floriano Ambrosini. Le quindici formelle dipinte raffiguranti i “Quindici Misteri del Rosario” sono opera di vari artisti di scuola perlopiù bolognese: (da sinistra e dal basso) Annunciazione e Visitazione di Ludovico Carracci, Natività di Bartolomeo Cesi, Presentazione al Tempio e Gesù fra i dottori di Denis Calvaert, Gesù nell’orto del Cesi, Flagellazione di Ludovico Carracci, Gesù coronato di spine del Cesi, Gesù cade sotto la croce Ludovico Carracci, Crocifissione del Cesi, Resurrezione di Guido Reni, Ascensione di Agostino Carracci, Missione dello Spirito del Cesi, Assunzione di Francesco Albani, Incoronazione di Calvaert
La cappella venne poi rinnovata nel 1656 con i dipinti di Angelo Michele Colonna e Agostino Mitelli: nella volta l’Assunta; nella conca absidale il Cielo e la terra che rendono gloria alla Madonna del Rosario.
Nella cappella trovarono sepoltura i due pittori Guido Reni ed Elisabetta Sirani, deceduti rispettivamente nel 1642 e 1665

Il Seicento: la Cappella dell’Arca
La nuova cappella dell’Arca, opera di Floriano Ambrosini, cominciata alla fine del secolo precedente, venne terminata nel 1605.
Nel 1615 Guido Reni dipinse nel catino absidale la Gloria di Domenico tra Gesù e la Vergine.

Il Settecento e l’età moderna
Tra il 1728 e il 1732 si affidò a Carlo Francesco Dotti il compito ridare armonia alla chiesa cresciuta in maniera così diversa nei secoli.
Il risultato, rimasto inalterato fino ad oggi, è decisamente mosso e armonioso.

QUANDO:
Sabato 13 marzo 2021
collegamento ore 15.30

GUIDA
Ilaria Francia

DOVE:
Ritrovo nel vostro salotto, nella vostra cucina oppure nello studio!

COSTO:
Contributo richiesto 10€
Pagamento tramite bonifico bancario all’IBAN che verrà inviato via email

DURATA:
1h30

NOTE:
Prenotazione obbligatoria via email mirartecoop@gmail.com
Indicare: Nome, Cognome, Indirizzo di residenza, Codice Fiscale (dati necessari per la fatturazione), cellulare.